Leggi la Rivista Telematica nel sito web

QUALITA' ONLINE!

QUALITA' ON LINE N° 3-2009, DICEMBRE

Powered by
Visita il sito di ELITEC GROUP

IT-modelli di maturità e loro evoluzione

Usability Maturity Models, CMMI-DEV ed EnterpriseSPICE @ SEQ 2009

Lo scorso novembre – nell’ambito della settimana europea della qualità 2009 (seq 2009) – si è tenuto un seminario del gruppo di interesse su “cmmi e altri modelli di maturità”.
riportiamo i temi trattati e i principali spunti di interesse per la community del software & service process improvement.

1. Introduzione
Osservando gli ultimi 10 anni del settore ICT, probabilmente si sono discusse ed introdotte molte innovazioni, ma poche nuove tecnologie. Si è lavorato molto per affinare tecnologie esistenti, senza però trovare nuove idee da sviluppare. E in questo scenario le metodologie e le tecniche per poter produrre di più e meglio sono passate nel pensiero di molti in secondo piano, mentre rappresentano concretamente il fulcro per conseguire al meglio i risultati pianificati. Ad esempio, in Italia si è parlato molto di “Legge Stanca” (L.4/2004) [1] ma poco delle norme tecniche che richiama, ovverosia delle WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) del W3C [2], su cui si basano alcuni meccanismi che spesso sono presenti in siti web di frequente consultazione . Ancora, si è parlato molto di modelli di maturità (MM), in particolare del modello del SEI, il CMMI (Capability Maturity Model Integration) [3], non sempre osservando l’obiettivo primario per cui i MM sono nati (miglioramento dei processi interni), ma piuttosto l’aspetto di business (certificazione esterna). Ancora, si parla sempre di più di ‘progetti’, di PMBOK [4] e di Project Management, perdendo però spesso la vista sull’organizzazione in senso ampio, quella che in Inglese è l’Enterprise. Un’evidenza di ciò è la diffusione al momento limitata in Italia di modelli di performance management quali EFQM (appena rilasciata la versione 2010 del modello) [7] e Balanced Scorecard (BSC) [6], diversamente da molti altri paesi, anche in Europa. Ovverosia, il rischio di non avere una visione olistica sull’entità organizzazione.
Per poter discutere in chiave evolutiva di questi e di altri argomenti relativi al settore ICT, nel 2005 si è attivato un gruppo di interesse nazionale in AICQ relativo a “CMMI ed altri modelli di maturità”, che ogni anno organizza 2-3 eventi gratuiti per la comunità del process improvement, sia in ambito software che servizi, che tenta di proporre – sempre considerando possibili maturity models - incontri con due ‘anime’: da un lato gli aspetti di ricerca & innovazione, segnalando iniziative di possibile interesse da ogni dove ed in particolare ciò che sta divenendo standard internazionale (sia de facto che de jure), e dall’altro le esperienze concrete di aziende e professionisti che riportano quanto hanno sperimentato nell’attività quotidiana usando tali metodi e tecniche.
L’ultimo incontro effettuato è stato quello del 25 novembre 2009, nell’ambito della Settimana Europea della Qualità (SEQ). In questo breve articolo, riportiamo i contenuti e i temi trattati. In ogni caso, per chiunque fosse interessato, le presentazioni di questo come di tutti gli altri incontri del GdI sono disponibili sul sito AICQci nell’area riservata ai Soci .
 
2. Usabilità, Sviluppo Software e visione Enterprise
Nell’incontro del 25 novembre si sono proposti tre temi: i modelli di maturità (MM) per gli aspetti di usabilità, l’esperienza di Shared Service Center (SSC) nel suo percorso verso il conseguimento del ML3 con il CMMI-DEV v1.2, e la presentazione di un nuovo MM, EnterpriseSPICE, di prossima uscita.

Partendo dalla prima presentazione, Anna Giannetti (Nous Informatica – Università di Perugia) ha discusso e illustrato l’importanza crescente nei sistemi software del concetto di usabilità, recentemente allargato al tema dell’accessibilità, come accennato in precedenza. In particolare si è discusso dell’allargamento dell’ambito di standardizzazione dal prodotto (es: ISO/IEC 9241-11 [7] ed ora alcune parti della nuova serie 25000, es: 25062 [8], sui rapporti di prova per l’usabilità) verso i processi, analizzando gli standard ISO 13407 (Human-centred design processes for interactive systems) [9] e 18529 (Ergonomics -- Ergonomics of human-system interaction -- Human-centred lifecycle process descriptions) [10].  Lo Usability Maturity Model (UMM) [11] prevede 7 processi valutati su 6 livelli di capability (0-5) secondo lo schema proposto da SPICE (lo standard ISO/IEC 15504 [12]). Nella seguente figura sono riportati i 7 processi con le relative base practice.

Fig. 1 : Usability Maturity Model (UMM): processi e base practices (BP)

Nella seconda presentazione, Silvana Mercanti (SSC) ha illustrato ai partecipanti l’esperienza di Shared Service Center nell’implementazione dei processi del CMMI-DEV in un progetto di miglioramento basato su logica multi-modello. SSC ha scelto diversi modelli per poter soddisfare al meglio i diversi ambiti di interesse: CMMI-DEV per lo sviluppo e manutenzione del software, ISO 9001 [13] per la gestione dei processi aziendali, ISO/IEC 20000-1 [14] e ITIL v3 [15] per la gestione dei servizi IT, ISO/IEC 270001 per l’Information Security [16]. L’obiettivo dichiarato per l’adozione concomitante di modelli e framework è quello – identificando le analogie esistenti – di realizzare le possibili sinergie di scala e compressione dei tempi di progettazione. Il progetto denominato ‘Top Ge2ar’ ha una durata di c.a. 20 mesi e si sta per concludere. Per quanto riguarda specificamente gli aspetti relativi allo sviluppo e manutenzione del software, SSC ha pianificato un processo di improvement per livelli di maturità, focalizzando prima l’attenzione sulle Process Area (PA) di ML2 e poi su quelle di ML3, verificando l’implementazione in corso in modo incrociato con i requisiti analoghi presenti nella ISO 9001:2000. Alcuni dei punti di forza nel progetto di miglioramento sono stati il mettere al centro le misure di prodotto e di processo, opportunamente veicolate da sistemi informativi interni, quale strumento di controllo e monitoraggio prima e previsionale poi per l’intera organizzazione e lo snellimento dei processi e delle procedure. Alcuni fattori critici vissuti sono stati invece il mantenimento del committment del management aziendale, l’analisi dei dati raccolti e la realizzazione e gestione dei PAL (process asset libraries) relativi alle lessons learned. A conclusione della presentazione si sono presentati anche dati di ROI dell’iniziativa, di sicuro interesse.


Fig. 2: Presentazione SSC su esperienza CMMI-DEV

La terza presentazione, proposta da Luigi Buglione (Engineering.IT), ha riguardato la presentazione di un nuovo MM multi-dominio denominato ‘EnterpriseSPICE’, frutto di un’iniziativa lanciata alla fine del 2008 nella comunità del Software Process Improvement (SPI) e che ha coinvolto ad oggi più di 100 esperti da 29 paesi. L’obiettivo di questo nuovo MM, basato sull’architettura di SPICE, è quello di estendere l’ambito del PRM (Process Reference Model) per poter includere in un solo modello anche quei processi che modelli ben noti e conosciuti quali CMMI non includono. Per meglio rendere l’idea, in Fig.2 si presenta la lista dei domini e dei processi ad oggi inclusi nel modello.


Fig. 3: EnterpriseSPICE: processi e categorie

Il punto di partenza per l’iniziativa è di ridurre in generale la complessità nei progetti di miglioramento. Sono due le possibili leve su cui agire: da un lato, il numero di possibili fonti informative e MM da cui attingere suggerimenti e pratiche da importare ed implementare nei propri Sistemi di Gestione Qualità (SGQ). Dall’altro, i costi da sostenere per gli appraisal, che saranno in questo caso riferibili ad un solo modello e non a più interventi, ciascuno per ogni modello/schema considerato, da dover raccordare a posteriori per la stesura di un piano di miglioramento. La versione finale del modello verrà presentata il prossimo maggio  alla conferenza internazionale SPICE 2010 (www.spiceconference.com/). Ulteriori informazioni e news sono disponibili attraverso il sito del modello (www.enterprisespice.com). Un aspetto di interesse anche per la comunità che segue maggiormente CMMI nelle sue varie constellation (DEV, ACQ, SVC) può essere invece quello di osservare le differenze introdotte in EnterpriseSPICE ed eventualmente recepirle anche in definizioni locali delle PA di CMMI, come indicato recentemente in una nota tecnica del SEI [17] .

3. I prossimi passi: il programma 2010
Per il 2010 sono altresì previsti altri tre appuntamenti del GdI: il 3 marzo (relativo al MM definito nella nuova ISO 9004:2009, Agile MM e FAQ su CMMI), ad inizio luglio (su MM per l’Open Source e per l’ITSM) e per la SEQ 2010 (MM verticali).
Approfittiamo quindi dell’occasione per invitare tutti coloro interessati a partecipare ai nostri incontri gratuiti (sia come presentatori che partecipanti), una sorta di SPIN (SPI Network) aperto per la discussione e per poter presentare idee nuove. Gli incontri finora tenuti sono stati in genere a Roma, ma possono essere organizzati anche presso altre AICQ Territoriali. Il nostro obiettivo è di poter creare e allargare sempre più la rete degli appassionati al process improvement concentrandosi sul ‘come’ poter effettuare interventi efficaci ed efficienti, e superando di contro gli aspetti che creano burocrazia ed inefficienza.
Per  chiudere riflettendo, ma con un sorriso, ecco un paio di leggi di Murphy sul miglioramento:

  • LEGGE DI ILES: C’è sempre un modo migliore – Corollari: 1. quando il modo migliore ci sta davanti agli occhi, specialmente per lunghi periodi, non lo vediamo; 2. Neanche Iles lo vede.
  • QUARTA LEGGE DI FINAGLE: Una volta che si è pasticciato qualcosa, qualsiasi intervento teso a migliorare la situazione non farà altro che peggiorarla.

 

Bibliografia

---, L. 4/2004, Disposizioni per Favorire l’Accesso dei soggetti Disabili agli Strumenti Informatici, URL: www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm
W3C, Web Content Accessibility Guidelines (WCAG), version 2.0, World Wide Web Consortium, December 11 2008, URL: www.w3.org/TR/WCAG20/
CMMI Product Team, CMMI for Development, Version 1.2, CMMI-DEV v1.2, CMU/SEI-2006-TR-008, Technical Report, Software Engineering Institute, August 2006, URL: www.sei.cmu.edu/publications/documents/06.reports/06tr008.html
PMI, A Guide to the Project Management Body of Knowledge (PMBOK), Third Ed., 2008, Project Management Institute, ISBN 978-1933890517
European Foundation for Quality Management,  The EFQM Excellence Model – 2010 version, URL: www.efqm.org
Kaplan R.S. & Norton D.P., The Balanced Scorecard: Translating Strategy into Action, Harvard Business School Press, 1996, ISBN 978-0875846514
ISO/IEC, IS 9241-11, Ergonomic requirements for office work with visual display terminals (VDTs) -- Part 11: Guidance on usability, August 1998, International Organization for Standardization
ISO/IEC, IS 25062:2006 - Software engineering -- Software product Quality Requirements and Evaluation (SQuaRE) -- Common Industry Format (CIF) for usability test reports, March 2006, International Organization for Standardization
ISO, IS 13407:1999 - Human-centred design processes for interactive systems, October 2009, International Organization for Standardization
ISO, TR 18529:2000 - Ergonomics -- Ergonomics of human-system interaction -- Human-centred lifecycle process descriptions, June 2000, International Organization for Standardization
Earthy J., Usability Maturity Model: Processes, version 2.2, August 1999, Technical Report, URL: www.idemployee.id.tue.nl/g.w.m.rauterberg/lecturenotes/Usability-Maturity-Model%5B2%5D.PDF
ISO/IEC, IS 15504 - Information technology -- Process assessment, Parts 1-10, years 2003-09, International Organization on Standardization
UNI EN ISO 9001:2008, Sistemi di Gestione per la Qualità. Requisiti, Dicembre 2008
ISO/IEC 20000-1:2005 - Information technology -- Service management -- Part 1: Specification, December 2005, International Organization for Standardization
OGC, ITIL v3 – Main books, Office of Government Commerce, 2007
ISO/IEC, IS 27001:2005 - Information technology -- Security techniques -- Information security management systems – Requirements, October 2005, International Organization for Standardization
CMMI Architecture Team, Introduction to the Architecture of CMMI Framework, Technical Note, CMU/SEI-2007-TN-009, Software Engineering Institute (SEI), July 2007, URL: www.sei.cmu.edu/library/abstracts/reports/07tn009.cfm
Buglione  L., Misurare il Software. Quantità, qualità, standard e miglioramento di processo nell’Information & Communication Technology, Franco Angeli, 3° edizione, 2008, ISBN 978-88-464-9271-5, URL: www.semq.eu/leng/booksms.htm


www.vodafone.it/diac/home/home.html (‘190’di Vodafone); www.187.it (‘187’ di Telecom Italia).

Ulteriori spunti ed informazioni sui MM sono riportati in [18] e sul sito SEMQ (www.semq.eu/leng/proimpsw.htm).

 

A cura della redazione della Rivista "Qualità" di AICQ
Direttore Responsabile: Giovanni Mattana
Redazione: Rossi Annalisa
Realizzazione tecnica a cura di Elinet S.r.l.
Redazione tecnica:Alberto Bobbo, Enrico Ladogana, Alex Bedendo