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« Aprile 15, 2010 - Maggio 15, 2010 »
 
04 / 15
Start: 00:00
End: 23:59

La stima dell'incertezza di misura nei laboratori microbiologici

Descrizione: La norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025: 2005 richiede che i laboratori accreditati dichiarino, al fine di fornire una maggiore fiducia nella significatività e validità del processo di misurazione, l’incertezza di misura associata al risultato.

Il corso fornisce i concetti fondamentali e gli strumenti di base necessari per la stima dell’incertezza di misura per le prove microbiologiche.

Obiettivi: Attraverso l’illustrazione dei principi di base e l’esecuzione di esercitazioni orientate, il corso mira a far apprendere le modalità per stimare l’incertezza di misura per le prove microbiologiche. L’allievo al termine del corso saprà individuare le fonti di variabilità relative alle prove microbiologiche di laboratorio e quantificare l’incertezza in conformità alle norme tecniche di riferimento ed in particolare, per le prove sugli alimenti, seguendo le indicazioni della norma ISO/TS 19036: 2006.

Destinatari: Titolari di laboratorio, responsabili del sistema di gestione, tecnici di laboratorio, personale che, per esigenze professionali come l’esecuzione di audit, la predisposizione di rapporti di prova, il controllo qualità ecc, devono saper determinare l’incertezza di misura di una prova o valutarne la conformità.

Prerequisiti: Conoscenza della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025: 2005, pratica di laboratorio.

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

Programma:

  • I requisiti relativi alla stima dell’incertezza
  • Principi e terminologia
  • I diversi approcci nella stima dell’incertezza
  • Stima dell’incertezza nelle prove microbiologiche: esempi applicativi
  • Esercitazioni

Durata: 1 giorno.

Docenti: dott.ssa Sandra Zanchetta

Calendario 2010:

15 aprile 2010
12 novembre 2010

Costi (listino 2010): Soci AICQ : € 230,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 350,00 + IVA 20%

Scarica la scheda del corso o il modulo d'iscrizione.

Start: 00:00
End: 23:59

L'analisi dei rischi di difettosità in produzione (P-FMEA)

Descrizione: La tecnica FMEA – Failure Mode & Effect Analysis - è un efficace strumento per ridurre i rischi di malfunzionamento in esercizio di sistemi, componenti e prodotti dovuti ad errori di progetto (D-FMEA) o a carenze del processo produttivo (P-FMEA).

L’aumento dell’affidabilità dei autoveicoli è da attribuirsi in larga misura alla sua utilizzazione da parte dei fornitori di componenti, prescritta ormai da tutte le case automobilistiche.

Saranno esaminati e discussi con i partecipanti casi studio sull’applicazione delle P-FMEA.

Nota: Lo standard di riferimento utilizzato sarà il “Potential FMEA”, Manuale AIAG, Ed. 3.

Obiettivi: Il corso si propone di fornire ai partecipanti le conoscenze teoriche e gli strumenti operativi necessari per condurre nelle loro aziende delle analisi P-FMEA che evitino effettivamente difettosità del prodotto.

Destinatari: Responsabili ed assistenti delle funzioni: Tecnologie, Produzione e Qualità.

Prerequisiti: Nessuno.

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

Programma:

  • L’affidabilità di un prodotto e di un processo produttivo
  • Analisi delle fasi di sviluppo di una FMEA di Processo:
  • Potenziali difetti del prodotto e possibili conseguenze in esercizio
  • Possibili modi di “guasto” del processo e possibili conseguenze a valle
  • Cause potenziali dei difetti in produzione
  • Indici di gravità, probabilità e rilevabilità: criteri di valutazione
  • Calcolo dell’Indice di Priorità di Rischio (IPR)
  • Sistemi di controllo e loro influenza sull’IPR
  • Gli interventi raccomandati per eliminare i difetti dovuti a carenze del processo produttivo

Durata: 1 giorno.

Docente: ing. Giovani Zurlo;

Calendario 2010: 15 aprile 2010

Costi (listino 2010):Soci AICQ : € 230,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 350,00 + IVA 20%

Scarica la scheda del corso o il modulo d'iscrizione.

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Start: 00:00

Adeguare i modelli organizzativi, di gestione e di controllo alle esigenze del D.Lgs. 231/2001

Descrizione:il D.Lgs. 231/01 ha attribuito rilevanza giuridica ai modelli organizzativi, di gestione  e di controllo, obbligando le Società italiane e altri enti ad un attento riesame dei meccanismi formali e sostanziali che regolamentano le attività colpite dal Decreto stesso.

Il Decreto consente ai soggetti interessati dalla norma, in occasione dell’accertamento della commissione di un reato compreso tra quelli previsti, di esimersi da una responsabilità diretta amministrativa/penale nel caso dimostri la sua assoluta estraneità ai fatti criminosi, con conseguente attribuzione di responsabilità esclusivamente in capo al soggetto persona fisica che ha commesso l’illecito. La suddetta estraneità dell’ente ai fatti criminosi va comprovata attraverso la dimostrazione della funzionalità di un complesso di norme organizzative e di condotta - il cosiddetto “Modello di Organizzazione Gestione e Controllo”- idonee a prevenire la commissione degli illeciti.

Obiettivi: il corso si propone di enucleare e descrivere i requisiti dei Modelli previsti dal Decreto e di impostare un approccio metodologico per sviluppare un sistema di gestione del rischio in relazione al sistema dei controlli già esistente nell’ente.

Il corso affronterà con taglio pratico la metodologia di controllo del rischio ed i documenti del modello organizzativo, di gestione e controllo così come richiesto dal Decreto.

Destinatari: il corso di formazione ed approfondimento si rivolge ad aziende, manager, consulenti e tecnici e liberi professionisti che, per esigenze professionali, devono affrontare le differenti tematiche correlate allo sviluppo, implementazione e gestione di un Modello di organizzazione gestione e controllo conforme alle disposizioni contenute nel Dl.gs. n.ro 231/01.

Prerequisiti: Nessuno

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

Programma:

La disciplina della “Responsabilità Amministrativa e Penale delle Imprese” – il D.lgs. 231/01:

  • Il contenuto normativo
  • Applicabilità della norma
  • Le sanzioni previste e la giurisprudenza applicabile e l’onere della prova
  • L’ODV: poteri, funzioni, individuazione e composizione dell’organo
  • le caratteristiche essenziali di un modello organizzativo in base al Decreto

La costruzione di un Modello – un approccio metodologico:

  • la costruzione di un Modello
  • L’identificazione delle aree a rischio e dei processi strumentali all’interno dell’azienda
  • La GAP ANALYSIS: analisi del sistema di controllo interno e definizione dei protocolli
  • Il Piano delle Attività
  • L’Organismo di Vigilanza.
  • Il Modello 231/01 e il sistema dei controlli aziendali (DVR, DPS, ISO, 262, …)

La costruzione di un modello - case study

Durata: 3 giorni

Docente: Massimiliano Agnetti

Calendario 2010: 19-26 aprile, 3 maggio 2010

Costi (listino 2010): Soci AICQ : € 560,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 680,00 + IVA 20%

Scarica la scheda del corso o il modulo d'iscrizione.

Start: 00:00
Start: 19/04/2010 - 00:00
End: 21/04/2010 - 23:59

Auditor interno di Sistemi di Gestione Ambientale

Descrizione: Qualunque processo o attività che si prefigga di raggiungere certi obiettivi richiede che si verifichi se ci si discosta o meno dal raggiungimento dei risultati prefissati. Non si sottrae a questa esigenza un Sistema di Gestione Ambientale, che attraverso riscontri effettuati con le attività di Audit, rende possibile la verifica e mette a disposizione dell'azienda gli elementi necessari per la definizione delle azioni correttive da intraprendere al fine di riadeguarsi a quanto pianificato e delle azioni preventive utili a prevenire gli scostamenti possibili da quanto definito nella politica aziendale.
L'Audit è lo strumento che, una volta attuato il SGA, consente di valutarne l'efficacia.
Durante lo svolgimento del corso vengono trattati i punti della UNI EN ISO 14001:2004, la norma UNI EN ISO 19011:2003 come riferimento per le competenze dell'Auditor e dei requisiti di un'Audit di Sistema Ambientale, fornendo la preparazione specifica per organizzare ed eseguire Audit interni, dando spazio anche alla trattazione dell'attività di follow-up come importante conclusione delle attività di Audit.

Obiettivi: Il corso si propone di fornire le competenze necessarie per eseguire le verifiche ispettive interne dei Sistemi di Gestione Ambientale, associando all’insegnamento dei principi e delle tecniche, anche esercitazioni ed alcuni casi di studio.

Destinatari: Le persone dell'Azienda coinvolte nella gestione del Sistema di Gestione Ambientale; gli Auditor interni da qualificare secondo i requisiti della norma UNI EN ISO 19011:2003 "Linea guida per gli audit dei Sistemi di Gestione per la Qualità e/o di gestione ambientale”; i Consulenti.

Prerequisiti: Conoscenza della norma UNI EN ISO 14001: 2004.

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

Programma:

1 ^ giornata

Introduzione – Quadro di riferimento della Politica ambientale internazionale ed europea: lo scenario da cui sono scaturiti il Regolamento EMAS e lo Standard ISO 14001.
Riferimenti normativi: EMAS, Decisione e Raccomandazioni CE
Analogie e differenze tra ISO 14001 e Regolamento EMAS
UNI EN ISO 14001, definizioni, concetti e schema della norma UNI EN ISO 14001, 4.2 Politica, 4.3 Pianificazione; aspetti ambientali diretti e indiretti (Analisi Ambientale Iniziale).
Esercitazione su Analisi Ambientale Iniziale;
Prescrizioni legali ed altre (cenni sulle principali leggi ambientali); obiettivi e traguardi; programma di gestione ambientale; discussione generale; presentazione Analisi Ambientali preparate

2^ giornata

4.4 attuazione e funzionamento; controllo operativo - procedure operative - preparazione alle emergenze e risposta; discussione finale.
La documentazione del SGA, esercitazione; 4.5 verifica; sorveglianza e misurazioni; 4.6 riesame della direzione; UNI EN ISO 14004: linee guida generali su principi, sistemi e tecniche di supporto; discussione finale.

3^ giornata

Valutazione del rispetto delle prescrizioni Audit del SGA (UNI EN ISO 19011) - il concetto di Verifica Ispettiva - chi può eseguire un Audit. Criteri di qualificazione degli auditor ambientali - perché e come si fa un Audit; mantenere nel tempo l'efficacia e l'efficienza del SGA per il miglioramento continuo; le checklist: esempi; esercitazione: preparare una checklist sulla base degli impatti ambientali identificati.

Case study finale

Durata: 3 giorni.

Calendario 2010:

19-20-21 aprile 2010
25-26-27 ottobre 2010

Costi (listino 2010):Soci AICQ : € 560,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 680,00 + IVA 20%

Scarica la scheda del corso o il modulo d'iscrizione.

04 / 20
(all day)
Start: 19/04/2010 - 00:00
End: 21/04/2010 - 23:59

Auditor interno di Sistemi di Gestione Ambientale

Descrizione: Qualunque processo o attività che si prefigga di raggiungere certi obiettivi richiede che si verifichi se ci si discosta o meno dal raggiungimento dei risultati prefissati. Non si sottrae a questa esigenza un Sistema di Gestione Ambientale, che attraverso riscontri effettuati con le attività di Audit, rende possibile la verifica e mette a disposizione dell'azienda gli elementi necessari per la definizione delle azioni correttive da intraprendere al fine di riadeguarsi a quanto pianificato e delle azioni preventive utili a prevenire gli scostamenti possibili da quanto definito nella politica aziendale.
L'Audit è lo strumento che, una volta attuato il SGA, consente di valutarne l'efficacia.
Durante lo svolgimento del corso vengono trattati i punti della UNI EN ISO 14001:2004, la norma UNI EN ISO 19011:2003 come riferimento per le competenze dell'Auditor e dei requisiti di un'Audit di Sistema Ambientale, fornendo la preparazione specifica per organizzare ed eseguire Audit interni, dando spazio anche alla trattazione dell'attività di follow-up come importante conclusione delle attività di Audit.

Obiettivi: Il corso si propone di fornire le competenze necessarie per eseguire le verifiche ispettive interne dei Sistemi di Gestione Ambientale, associando all’insegnamento dei principi e delle tecniche, anche esercitazioni ed alcuni casi di studio.

Destinatari: Le persone dell'Azienda coinvolte nella gestione del Sistema di Gestione Ambientale; gli Auditor interni da qualificare secondo i requisiti della norma UNI EN ISO 19011:2003 "Linea guida per gli audit dei Sistemi di Gestione per la Qualità e/o di gestione ambientale”; i Consulenti.

Prerequisiti: Conoscenza della norma UNI EN ISO 14001: 2004.

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

Programma:

1 ^ giornata

Introduzione – Quadro di riferimento della Politica ambientale internazionale ed europea: lo scenario da cui sono scaturiti il Regolamento EMAS e lo Standard ISO 14001.
Riferimenti normativi: EMAS, Decisione e Raccomandazioni CE
Analogie e differenze tra ISO 14001 e Regolamento EMAS
UNI EN ISO 14001, definizioni, concetti e schema della norma UNI EN ISO 14001, 4.2 Politica, 4.3 Pianificazione; aspetti ambientali diretti e indiretti (Analisi Ambientale Iniziale).
Esercitazione su Analisi Ambientale Iniziale;
Prescrizioni legali ed altre (cenni sulle principali leggi ambientali); obiettivi e traguardi; programma di gestione ambientale; discussione generale; presentazione Analisi Ambientali preparate

2^ giornata

4.4 attuazione e funzionamento; controllo operativo - procedure operative - preparazione alle emergenze e risposta; discussione finale.
La documentazione del SGA, esercitazione; 4.5 verifica; sorveglianza e misurazioni; 4.6 riesame della direzione; UNI EN ISO 14004: linee guida generali su principi, sistemi e tecniche di supporto; discussione finale.

3^ giornata

Valutazione del rispetto delle prescrizioni Audit del SGA (UNI EN ISO 19011) - il concetto di Verifica Ispettiva - chi può eseguire un Audit. Criteri di qualificazione degli auditor ambientali - perché e come si fa un Audit; mantenere nel tempo l'efficacia e l'efficienza del SGA per il miglioramento continuo; le checklist: esempi; esercitazione: preparare una checklist sulla base degli impatti ambientali identificati.

Case study finale

Durata: 3 giorni.

Calendario 2010:

19-20-21 aprile 2010
25-26-27 ottobre 2010

Costi (listino 2010):Soci AICQ : € 560,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 680,00 + IVA 20%

Scarica la scheda del corso o il modulo d'iscrizione.

Start: 00:00
Start: 20/04/2010 - 00:00
End: 21/04/2010 - 18:00

Codice: SM 12

Titolo: La mediazione dei conflitti

Descrizione
“Le relazioni sono la vita del rapporto con gli altri; noi da soli non esistiamo. Siamo come un ‘prodotto’che non ha alcun valore finchè giace in magazzino; assumerà valore nel momento stesso in cui entrerà in relazione con l’acquirente finale che lo utilizzerà. Con la Mediazione si raggiunge lo scopo di ‘far ripartire’ la relazione tra ‘il prodotto’ che siamo noi, e gli altri che potranno usufruirne”.
Con altre parole rispetto a quelle riportate nella metafora, possiamo dire che in azienda c’è spreco di Capitale umano; o meglio c’è una parte di Capitale ignorata, dimenticata, coperta e soffocata dai conflitti. Intendiamo riferirci alle relazioni, ai rapporti umani. fili trasparenti che legano o dividono le persone che lavorano in azienda.
Il conflitto è il risultato di opinioni e punti di vista diversi, o contrapposti, tra persone che lavorano, vivono insieme o hanno qualsiasi altro tipo di rapporti relazionali.
In genere, il conflitto è sempre presente in ogni realtà sociale, però scoppia, creando sprechi e danni,  quando non trova i canali giusti di elaborazione.
Per questo è opportuno prevenirlo o gestirlo, se non addirittura risolverlo, ricorrendo alla Mediazione.
I rapporti relazionali aziendali incidono in modo determinante sui Sistemi di Gestione Aziendale e/o sula applicazione dei modelli per l'Eccellenza.

Obiettivi
Obiettivo del corso sarà la sensibilizzazione ai principi e alle tecniche della Mediazione Umanistica.
Scopo del corso sarà: conoscere, diventare consapevoli e avviare il cambiamento nelle persone e nelle rapporti tra le persone che lavorano in azienda.
La sensibilizzazione vuole essere appunto il preludio ad un eventuale percorso per imparare ad Essere Mediatori, che passa dalla conoscenza dei presupposti teorico-culturali della tecnica, alla necessità di maggiore autoconsapevolezza, fino all’avvio del cambiamento.
L’obiettivo non è astrazione, ma concretezza: nell’approccio alla relazione, nel cambiamento delle competenze relazionali, attraverso l’uso della parte emozionale che appartiene a tutti noi, troppo spesso lasciata fuori dalla porta dell’ufficio.

Destinatari
Tale proposta formativa è indirizzata al personale dell'area manageriale, professionisti, docenti, responsabili delle risorse umane, responsabili dei Sistemi di Gestione, Valutatori di Sistemi di Gestione.
Può inoltre essere di validissimo aiuto a personale dirigenziale in fase di outplacement che desiderano rivedere criticamente il proprio ruolo e ricollocarsi in un contesto nuovo.

Prerequisiti
Nessuno.

Attestato
A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

Metodologia
Il corso si svolgerà secondo una metodologia essenzialmente interattiva, sia con una parte teorica e conoscitiva, sia con l’uso di simulazioni e del gioco di ruolo, richiedendo la disponibilità dei partecipanti a ”mettersi in gioco”.

Contenuti
- Migliorare la comunicazione funzionale.
- Migliorare la capacità di ascolto attivo empatico.
- Accrescere la consapevolezza sulle proprie modalità di gestione del conflitto.
- Favorire il cambiamento personale per facilitare nuove soluzioni nelle situazioni conflittuali e di attrito interpersonale.
- Valorizzare le competenze relazionali proprie e dei collaboratori.
- Sviluppare migliori rapporti relazionali con colleghi, collaboratori, fornitori, clienti.

Programma

1° giorno: presentazione del corso; la teoria e la tecnica della Mediazione pacifica dei conflitti; discussione degli esempi e sul test di verifica e apprendimento

2° giorno: simulazione su un caso per sperimentare la mediazione; discussione di esempi applicativi

pausa di circa 15 giorni:  al fine di favorire l' assorbimento e l'elaborazione di qaunto appreso e sperimentato

3° giorno: lavoro di gruppo con la finalità di lavorare su più casi aziendali proposti dai partecipanti come esemplificazione, tali da costituire una palestra in cui allenarsi

Durata
3 giornate (la data della terza giornata verrà concordata con i partecipanti).

Docenti
I docenti fanno parte dell’ “EQUIPE PER LA CONOSCENZA DELLA MEDIAZIONE UMANISTICA”, costituita per realizzare nelle aziende dell’intero ambito nazionale, un’azione di sensibilizzazione e sviluppo della Mediazione Umanistica, con progetti mirati e personalizzati e composta da professionisti manager, dirigenti d’azienda, psicologi, mediatori-formatori esperti nell’applicazione delle linee e dei principi previsti dalla Mediazione Umanistica e sono:

Eleonora Ceschin
Dirigente d’azienda, Consulente relazioni umane, Mediatore umanistico.
Laureata in Economia e Commercio presso l’Università di Ca’ Foscari di Venezia. Ha integrato la sua formazione con seminari di marketing e di orientamento al ruolo manageriale per la gestione delle risorse umane presso istituti francesi e tedeschi. Ha frequentato il Master biennale di perfezionamento universitario in “Mediazione dei conflitti intersoggettivi e di gruppo”, presso l’Università degli Studi di Ca’ Foscari di Venezia.
Consigliere d’Amministrazione dell’ATAP (Azienda Trasp. Aut. PN), e del Consultorio Noncello (PN).


Filippo Vanoncini
Baccalaureato in Teologia, Counsellor professionista, Formatore Gordon, Mediatore Penale e formatore alla Mediazione. Coordinatore dell’Ufficio di Giustizia Riparativa di Bergamo. Membro del CDA dell’associazione europea Aretusa per il contrasto al traffico degli esseri umani.
Direttore Generale del centro di formazione professionale dell’AFP Patronato San Vincenzo per 4 anni, e ora direttore della Società di Consulenza  e Progettazione Agorà srl a Bergamo, e Direttore della società di consulenza e sviluppo Aurora a Bucarest.  .
Collabora con Confindustria Bergamo per consulenza e formazione alla leadership.

Stefania De Marco
Psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale, esperta in formazione e sviluppo risorse umane.
Laureata in Psicologia, indirizzo applicativo, presso l’ Università degli Studi La Sapienza, di Roma. Abilitata all’esercizio professionale di psicologo. Iscritta all’Ordine della Regione Friuli Venezia Giulia; abilitata all’esercizio della Psicoterapia.
E’consulente e collaboratore con società di consulenza e gestione aziendale operanti nel settore della qualità con particolare riferimento alla gestione e la valorizzazione delle risorse umane aziendali  secondo quanto previsto dalla ISO 9001:2000.

Calendario 2010
Firenze: 20 e 21 aprile 2010 
Mestre: 22 e 23 aprile 2010
Bologna: 28 e 29 maggio 2010

Costi (listino 2010)
soci AICQ : € 900,00 + IVA 20%;
non soci AICQ: € 1,100 + IVA 20% (tale quota è comprensiva dell’iscrizione all’associazione per l’anno  in corso)


AICQ-TV si riserva la possibilità di annullare il corso nel caso non si raggiunga un numero minimo di adesioni.

Scarica la scheda del corso e il modulo di iscrizione

04 / 21
End: 23:59
Start: 19/04/2010 - 00:00
End: 21/04/2010 - 23:59

Auditor interno di Sistemi di Gestione Ambientale

Descrizione: Qualunque processo o attività che si prefigga di raggiungere certi obiettivi richiede che si verifichi se ci si discosta o meno dal raggiungimento dei risultati prefissati. Non si sottrae a questa esigenza un Sistema di Gestione Ambientale, che attraverso riscontri effettuati con le attività di Audit, rende possibile la verifica e mette a disposizione dell'azienda gli elementi necessari per la definizione delle azioni correttive da intraprendere al fine di riadeguarsi a quanto pianificato e delle azioni preventive utili a prevenire gli scostamenti possibili da quanto definito nella politica aziendale.
L'Audit è lo strumento che, una volta attuato il SGA, consente di valutarne l'efficacia.
Durante lo svolgimento del corso vengono trattati i punti della UNI EN ISO 14001:2004, la norma UNI EN ISO 19011:2003 come riferimento per le competenze dell'Auditor e dei requisiti di un'Audit di Sistema Ambientale, fornendo la preparazione specifica per organizzare ed eseguire Audit interni, dando spazio anche alla trattazione dell'attività di follow-up come importante conclusione delle attività di Audit.

Obiettivi: Il corso si propone di fornire le competenze necessarie per eseguire le verifiche ispettive interne dei Sistemi di Gestione Ambientale, associando all’insegnamento dei principi e delle tecniche, anche esercitazioni ed alcuni casi di studio.

Destinatari: Le persone dell'Azienda coinvolte nella gestione del Sistema di Gestione Ambientale; gli Auditor interni da qualificare secondo i requisiti della norma UNI EN ISO 19011:2003 "Linea guida per gli audit dei Sistemi di Gestione per la Qualità e/o di gestione ambientale”; i Consulenti.

Prerequisiti: Conoscenza della norma UNI EN ISO 14001: 2004.

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

Programma:

1 ^ giornata

Introduzione – Quadro di riferimento della Politica ambientale internazionale ed europea: lo scenario da cui sono scaturiti il Regolamento EMAS e lo Standard ISO 14001.
Riferimenti normativi: EMAS, Decisione e Raccomandazioni CE
Analogie e differenze tra ISO 14001 e Regolamento EMAS
UNI EN ISO 14001, definizioni, concetti e schema della norma UNI EN ISO 14001, 4.2 Politica, 4.3 Pianificazione; aspetti ambientali diretti e indiretti (Analisi Ambientale Iniziale).
Esercitazione su Analisi Ambientale Iniziale;
Prescrizioni legali ed altre (cenni sulle principali leggi ambientali); obiettivi e traguardi; programma di gestione ambientale; discussione generale; presentazione Analisi Ambientali preparate

2^ giornata

4.4 attuazione e funzionamento; controllo operativo - procedure operative - preparazione alle emergenze e risposta; discussione finale.
La documentazione del SGA, esercitazione; 4.5 verifica; sorveglianza e misurazioni; 4.6 riesame della direzione; UNI EN ISO 14004: linee guida generali su principi, sistemi e tecniche di supporto; discussione finale.

3^ giornata

Valutazione del rispetto delle prescrizioni Audit del SGA (UNI EN ISO 19011) - il concetto di Verifica Ispettiva - chi può eseguire un Audit. Criteri di qualificazione degli auditor ambientali - perché e come si fa un Audit; mantenere nel tempo l'efficacia e l'efficienza del SGA per il miglioramento continuo; le checklist: esempi; esercitazione: preparare una checklist sulla base degli impatti ambientali identificati.

Case study finale

Durata: 3 giorni.

Calendario 2010:

19-20-21 aprile 2010
25-26-27 ottobre 2010

Costi (listino 2010):Soci AICQ : € 560,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 680,00 + IVA 20%

Scarica la scheda del corso o il modulo d'iscrizione.

End: 18:00
Start: 20/04/2010 - 00:00
End: 21/04/2010 - 18:00

Codice: SM 12

Titolo: La mediazione dei conflitti

Descrizione
“Le relazioni sono la vita del rapporto con gli altri; noi da soli non esistiamo. Siamo come un ‘prodotto’che non ha alcun valore finchè giace in magazzino; assumerà valore nel momento stesso in cui entrerà in relazione con l’acquirente finale che lo utilizzerà. Con la Mediazione si raggiunge lo scopo di ‘far ripartire’ la relazione tra ‘il prodotto’ che siamo noi, e gli altri che potranno usufruirne”.
Con altre parole rispetto a quelle riportate nella metafora, possiamo dire che in azienda c’è spreco di Capitale umano; o meglio c’è una parte di Capitale ignorata, dimenticata, coperta e soffocata dai conflitti. Intendiamo riferirci alle relazioni, ai rapporti umani. fili trasparenti che legano o dividono le persone che lavorano in azienda.
Il conflitto è il risultato di opinioni e punti di vista diversi, o contrapposti, tra persone che lavorano, vivono insieme o hanno qualsiasi altro tipo di rapporti relazionali.
In genere, il conflitto è sempre presente in ogni realtà sociale, però scoppia, creando sprechi e danni,  quando non trova i canali giusti di elaborazione.
Per questo è opportuno prevenirlo o gestirlo, se non addirittura risolverlo, ricorrendo alla Mediazione.
I rapporti relazionali aziendali incidono in modo determinante sui Sistemi di Gestione Aziendale e/o sula applicazione dei modelli per l'Eccellenza.

Obiettivi
Obiettivo del corso sarà la sensibilizzazione ai principi e alle tecniche della Mediazione Umanistica.
Scopo del corso sarà: conoscere, diventare consapevoli e avviare il cambiamento nelle persone e nelle rapporti tra le persone che lavorano in azienda.
La sensibilizzazione vuole essere appunto il preludio ad un eventuale percorso per imparare ad Essere Mediatori, che passa dalla conoscenza dei presupposti teorico-culturali della tecnica, alla necessità di maggiore autoconsapevolezza, fino all’avvio del cambiamento.
L’obiettivo non è astrazione, ma concretezza: nell’approccio alla relazione, nel cambiamento delle competenze relazionali, attraverso l’uso della parte emozionale che appartiene a tutti noi, troppo spesso lasciata fuori dalla porta dell’ufficio.

Destinatari
Tale proposta formativa è indirizzata al personale dell'area manageriale, professionisti, docenti, responsabili delle risorse umane, responsabili dei Sistemi di Gestione, Valutatori di Sistemi di Gestione.
Può inoltre essere di validissimo aiuto a personale dirigenziale in fase di outplacement che desiderano rivedere criticamente il proprio ruolo e ricollocarsi in un contesto nuovo.

Prerequisiti
Nessuno.

Attestato
A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

Metodologia
Il corso si svolgerà secondo una metodologia essenzialmente interattiva, sia con una parte teorica e conoscitiva, sia con l’uso di simulazioni e del gioco di ruolo, richiedendo la disponibilità dei partecipanti a ”mettersi in gioco”.

Contenuti
- Migliorare la comunicazione funzionale.
- Migliorare la capacità di ascolto attivo empatico.
- Accrescere la consapevolezza sulle proprie modalità di gestione del conflitto.
- Favorire il cambiamento personale per facilitare nuove soluzioni nelle situazioni conflittuali e di attrito interpersonale.
- Valorizzare le competenze relazionali proprie e dei collaboratori.
- Sviluppare migliori rapporti relazionali con colleghi, collaboratori, fornitori, clienti.

Programma

1° giorno: presentazione del corso; la teoria e la tecnica della Mediazione pacifica dei conflitti; discussione degli esempi e sul test di verifica e apprendimento

2° giorno: simulazione su un caso per sperimentare la mediazione; discussione di esempi applicativi

pausa di circa 15 giorni:  al fine di favorire l' assorbimento e l'elaborazione di qaunto appreso e sperimentato

3° giorno: lavoro di gruppo con la finalità di lavorare su più casi aziendali proposti dai partecipanti come esemplificazione, tali da costituire una palestra in cui allenarsi

Durata
3 giornate (la data della terza giornata verrà concordata con i partecipanti).

Docenti
I docenti fanno parte dell’ “EQUIPE PER LA CONOSCENZA DELLA MEDIAZIONE UMANISTICA”, costituita per realizzare nelle aziende dell’intero ambito nazionale, un’azione di sensibilizzazione e sviluppo della Mediazione Umanistica, con progetti mirati e personalizzati e composta da professionisti manager, dirigenti d’azienda, psicologi, mediatori-formatori esperti nell’applicazione delle linee e dei principi previsti dalla Mediazione Umanistica e sono:

Eleonora Ceschin
Dirigente d’azienda, Consulente relazioni umane, Mediatore umanistico.
Laureata in Economia e Commercio presso l’Università di Ca’ Foscari di Venezia. Ha integrato la sua formazione con seminari di marketing e di orientamento al ruolo manageriale per la gestione delle risorse umane presso istituti francesi e tedeschi. Ha frequentato il Master biennale di perfezionamento universitario in “Mediazione dei conflitti intersoggettivi e di gruppo”, presso l’Università degli Studi di Ca’ Foscari di Venezia.
Consigliere d’Amministrazione dell’ATAP (Azienda Trasp. Aut. PN), e del Consultorio Noncello (PN).


Filippo Vanoncini
Baccalaureato in Teologia, Counsellor professionista, Formatore Gordon, Mediatore Penale e formatore alla Mediazione. Coordinatore dell’Ufficio di Giustizia Riparativa di Bergamo. Membro del CDA dell’associazione europea Aretusa per il contrasto al traffico degli esseri umani.
Direttore Generale del centro di formazione professionale dell’AFP Patronato San Vincenzo per 4 anni, e ora direttore della Società di Consulenza  e Progettazione Agorà srl a Bergamo, e Direttore della società di consulenza e sviluppo Aurora a Bucarest.  .
Collabora con Confindustria Bergamo per consulenza e formazione alla leadership.

Stefania De Marco
Psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale, esperta in formazione e sviluppo risorse umane.
Laureata in Psicologia, indirizzo applicativo, presso l’ Università degli Studi La Sapienza, di Roma. Abilitata all’esercizio professionale di psicologo. Iscritta all’Ordine della Regione Friuli Venezia Giulia; abilitata all’esercizio della Psicoterapia.
E’consulente e collaboratore con società di consulenza e gestione aziendale operanti nel settore della qualità con particolare riferimento alla gestione e la valorizzazione delle risorse umane aziendali  secondo quanto previsto dalla ISO 9001:2000.

Calendario 2010
Firenze: 20 e 21 aprile 2010 
Mestre: 22 e 23 aprile 2010
Bologna: 28 e 29 maggio 2010

Costi (listino 2010)
soci AICQ : € 900,00 + IVA 20%;
non soci AICQ: € 1,100 + IVA 20% (tale quota è comprensiva dell’iscrizione all’associazione per l’anno  in corso)


AICQ-TV si riserva la possibilità di annullare il corso nel caso non si raggiunga un numero minimo di adesioni.

Scarica la scheda del corso e il modulo di iscrizione

04 / 22
Start: 00:00
End: 23:59

Applicazione della legislazione alimentare in Italia dopo il d.lgs. 193/2007. Regole giuridiche, incertezze e approcci  di risk managament

Descrizione: Con il termine legislazione alimentare si indica oramai un autonomo comparto normativo dotato di propri principi, regole ed autorità, frutto di un originale connubio tra armonizzazione comunitaria e diritto interno (penale, amministrativo, commerciale ecc.) da un lato, e conoscenze scientifiche dall’altro.
Il corso affronta in modo dialettico le criticità attuali che un operatore del settore deve gestire per garantire la conformità alla legislazione alimentare. Si analizzeranno i più recenti interventi legislativi (d.lgs. n. 193/2007, in tema di controllo e sanzioni, e il d.lgs. n. 194/2008, in tema di tariffe del controllo ufficiale), i progetti di riforma in discussione (ad esempio la nuova disciplina sulle informazioni al consumatore alimentare) e i nuovi orientamenti giurisprudenziali sul fronte della responsabilità penale, amministrativa e civile.
Particolare attenzione sarà dedicata al d.lgs. 193/2007 che ha individuato le autorità competenti nell’ambito del pacchetto igiene, stabilito le nuove sanzioni amministrative e abrogato intere discipline di settore (carni, uova, latte ecc.), lasciando però aperti diversi interrogativi sulla disciplina nazionale ancora applicabile, le altre autorità competenti in base a leggi precedenti e, soprattutto, la corretta interpretazione delle nuove sanzioni (art. 6 d.lgs. n. 193/2007). Verrà analizzato anche il d.lgs. n. 194/2008 che, recependo i principi generali del reg. 882/04/CE, fornisce la disciplina attuativa per la riscossione delle tariffe del controllo ufficiale: una piccola rivoluzione copernicana che rende ancora più manifesta l’importanza della conformità dell’OSA alla legislazione alimentare (più conformità implica meno controlli). Si svolgerà una riflessione sul ruolo dell’HACCP e le altre buone prassi tese a raggiungere il maggior grado di conformità alla legislazione alimentare..

Obiettivi: Obiettivo del corso è quello di fornire gli strumenti di base per la corretta interpretazione ed applicazione delle disposizioni della legislazione alimentare. Il corso mira inoltre a fornire evidenza della utilità di un approccio preventivo di gestione della conformità legale del processo e del prodotto alimentare.

Destinatari: Titolari di aziende del settore agroalimentare, responsabili di sistema di gestione per la sicurezza igienica degli alimenti, responsabili sistema qualità, responsabili controllo qualità, altro personale.

Prerequisiti: Nessuno.

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

Programma:

  • L’abc del diritto comunitario
  • Fonti e ambiti della legislazione alimentare 
  • Il rapporto tra OSA e controllo ufficiale
  • La non conformità: tra sanzioni e azioni correttive
  • Il d.lgs. 193/2007 e 194/2008: quali autorità competenti?; Quali discipline nazionali sono ancora in vigore; chiavi di lettura del nuovo quadro di vigilanza e sanzionatorio;
  • OSA: quali responsabilità?
  • Il ruolo dell’HACCP (a proposito di una recente sentenza della Cassazione Penale)
  • L’etichettatura e presentazione dei prodotti alimentari: stato dell’arte e novità del futuro regolamento sul labelling
  • I contratti e la responsabilità civile
  • OSA e obblighi di conformità: quale approccio?

Durata: 1 giorno.

Docenti:  avv. Daniele Pisanello

Calendario 2010: 22 aprile 2010

Costi (listino 2010): Soci AICQ : € 230,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 350,00 + IVA 20%

Scarica la scheda del corso o il modulo d'iscrizione.

Start: 00:00
End: 23:59

La responsabilità sociale delle imprese: opportunità e vantaggi

Descrizione: L’ambiente di business sta cambiando con grande rapidità sotto l’impulso dell’attuale tendenza verso la crescita dei marchi, l’internazionalizzazione dei mercati e la diffusa globalizzazione. Molte imprese stanno progressivamente prendendo atto del valore economico diretto della CSR e che la sua integrazione nei processi strategici aziendali non può che non avere delle positive ricadute sulla qualità dei processi, comunità, territorio, ambiente e su tutti gli altri stakeholders dell’organizzazione, migliorando nel contempo la propria immagine e reputazione.

Obiettivi: Il corso in oggetto intende affrontare i criteri generali che definiscono la responsabilità sociale d’impresa e due modelli scientifici per la sua misurazione e diffusione. Un approccio pratico allo sviluppo sostenibile.

Destinatari: Responsabili d’azienda, Manager, Consulenti di Direzione

Prerequisiti: Nessuno

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza

Programma:

  • Il concetto di CSR (Corporate Social Responsability), il quadro europeo di riferimento: introduzione al fenomeno della globalizzazione e dell’etica d’impresa; il concetto di sostenibilità; i documenti internazionali e nazionali di riferimento. I modelli CSR adottati in Italia, i vantaggi e le iniziative del Ministero del Lavoro e di quello della Solidarietà sociale;
  • Laboratorio operativo sui livelli di responsabilità delle imprese: Shareholders e Stakeholders;
  • Le funzioni di supporto e di informazione alle imprese da parte degli Sportelli CSR delle Camere di Commercio, le iniziative in atto da parte dell’INAIL e della Fondazione I-CSR di Milano;
  • Approfondimento di due modelli per misurare e comunicare la responsabilità sociale d’impresa, con particolare riferimento al Social Statement: utilizzo del set di indicatori; dati statistici nel contesto internazionale e nazionale ed al Framework EFQM sulla responsabilità sociale delle organizzazioni (profit e non profit);
  • Laboratorio operativo sulle linee guida per l’autovalutazione della CSR, predisposte dall’Unione nazionale delle Camere di Commercio italiane;
  • Cenni sulla correlazione della CSR sui principi di Basilea 2 e sull’applicazione del D.Lgs. n.231/2001 sulla responsabilità amministrativa d’impresa. Vantaggi generali nell’integrazione delle politiche CSR nelle strategie aziendali. 

Durata:1 giorno.

Docenti:dott. Antonio Biasi;

Calendario 2010:

22 aprile 2010
8 novembre 2010

Costi (listino 2010):Soci AICQ : € 230,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 350,00 + IVA 20%

Scarica la scheda del corso o il modulo d'iscrizione.

Start: 09:00
Start: 22/04/2010 - 09:00
End: 23/04/2010 - 18:00

Codice: SM 12

Titolo: La mediazione dei conflitti
 
Descrizione
“Le relazioni sono la vita del rapporto con gli altri; noi da soli non esistiamo. Siamo come un ‘prodotto’che non ha alcun valore finchè giace in magazzino; assumerà valore nel momento stesso in cui entrerà in relazione con l’acquirente finale che lo utilizzerà. Con la Mediazione si raggiunge lo scopo di ‘far ripartire’ la relazione tra ‘il prodotto’ che siamo noi, e gli altri che potranno usufruirne”.
Con altre parole rispetto a quelle riportate nella metafora, possiamo dire che in azienda c’è spreco di Capitale umano; o meglio c’è una parte di Capitale ignorata, dimenticata, coperta e soffocata dai conflitti. Intendiamo riferirci alle relazioni, ai rapporti umani. fili trasparenti che legano o dividono le persone che lavorano in azienda.
Il conflitto è il risultato di opinioni e punti di vista diversi, o contrapposti, tra persone che lavorano, vivono insieme o hanno qualsiasi altro tipo di rapporti relazionali.
In genere, il conflitto è sempre presente in ogni realtà sociale, però scoppia, creando sprechi e danni,  quando non trova i canali giusti di elaborazione.
Per questo è opportuno prevenirlo o gestirlo, se non addirittura risolverlo, ricorrendo alla Mediazione.
I rapporti relazionali aziendali incidono in modo determinante sui Sistemi di Gestione Aziendale e/o sula applicazione dei modelli per l'Eccellenza.
 
Obiettivi
Obiettivo del corso sarà la sensibilizzazione ai principi e alle tecniche della Mediazione Umanistica.
Scopo del corso sarà: conoscere, diventare consapevoli e avviare il cambiamento nelle persone e nelle rapporti tra le persone che lavorano in azienda.
La sensibilizzazione vuole essere appunto il preludio ad un eventuale percorso per imparare ad Essere Mediatori, che passa dalla conoscenza dei presupposti teorico-culturali della tecnica, alla necessità di maggiore autoconsapevolezza, fino all’avvio del cambiamento.
L’obiettivo non è astrazione, ma concretezza: nell’approccio alla relazione, nel cambiamento delle competenze relazionali, attraverso l’uso della parte emozionale che appartiene a tutti noi, troppo spesso lasciata fuori dalla porta dell’ufficio.
 
Destinatari
Tale proposta formativa è indirizzata al personale dell'area manageriale, professionisti, docenti, responsabili delle risorse umane, responsabili dei Sistemi di Gestione, Valutatori di Sistemi di Gestione.
Può inoltre essere di validissimo aiuto a personale dirigenziale in fase di outplacement che desiderano rivedere criticamente il proprio ruolo e ricollocarsi in un contesto nuovo.
 
Prerequisiti
Nessuno.
 
Attestato
A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.
 
Metodologia
Il corso si svolgerà secondo una metodologia essenzialmente interattiva, sia con una parte teorica e conoscitiva, sia con l’uso di simulazioni e del gioco di ruolo, richiedendo la disponibilità dei partecipanti a ”mettersi in gioco”.
 
Contenuti
- Migliorare la comunicazione funzionale.
- Migliorare la capacità di ascolto attivo empatico.
- Accrescere la consapevolezza sulle proprie modalità di gestione del conflitto.
- Favorire il cambiamento personale per facilitare nuove soluzioni nelle situazioni conflittuali e di attrito interpersonale.
- Valorizzare le competenze relazionali proprie e dei collaboratori.
- Sviluppare migliori rapporti relazionali con colleghi, collaboratori, fornitori, clienti.
 
Programma
1° giorno: presentazione del corso; la teoria e latecnica della mediazione pacifica dei conflitti; discussione sugli esempi e sul test di verifica e apprendimento.
 
2° giorno: simulazione di un caso per sperimentare la mediazione; discussione di esempi applicativi.
 
pausa di circa 15 giorno: al fine di favorire l'assorbimento e l'elaborazione di quanto appreso e esperimentato.
 
3° giorno: lavoro di gruppo con la finalità di lavorare su più casi aziendali proposti dai partecipanti come esemplificazione, tali da costruire una palestra dove allenarsi.

Durata
3 giornate (la data della terza giornata verrà concordata con i partecipanti).
 
Docenti
I docenti fanno parte dell’ “EQUIPE PER LA CONOSCENZA DELLA MEDIAZIONE UMANISTICA”, costituita per realizzare nelle aziende dell’intero ambito nazionale, un’azione di sensibilizzazione e sviluppo della Mediazione Umanistica, con progetti mirati e personalizzati e composta da professionisti manager, dirigenti d’azienda, psicologi, mediatori-formatori esperti nell’applicazione delle linee e dei principi previsti dalla Mediazione Umanistica e sono:
 
Eleonora Ceschin
Dirigente d’azienda, Consulente relazioni umane, Mediatore umanistico.
Laureata in Economia e Commercio presso l’Università di Ca’ Foscari di Venezia. Ha integrato la sua formazione con seminari di marketing e di orientamento al ruolo manageriale per la gestione delle risorse umane presso istituti francesi e tedeschi. Ha frequentato il Master biennale di perfezionamento universitario in “Mediazione dei conflitti intersoggettivi e di gruppo”, presso l’Università degli Studi di Ca’ Foscari di Venezia.
Consigliere d’Amministrazione dell’ATAP (Azienda Trasp. Aut. PN), e del Consultorio Noncello (PN).
 

Filippo Vanoncini
Baccalaureato in Teologia, Counsellor professionista, Formatore Gordon, Mediatore Penale e formatore alla Mediazione. Coordinatore dell’Ufficio di Giustizia Riparativa di Bergamo. Membro del CDA dell’associazione europea Aretusa per il contrasto al traffico degli esseri umani.
Direttore Generale del centro di formazione professionale dell’AFP Patronato San Vincenzo per 4 anni, e ora direttore della Società di Consulenza  e Progettazione Agorà srl a Bergamo, e Direttore della società di consulenza e sviluppo Aurora a Bucarest.  .
Collabora con Confindustria Bergamo per consulenza e formazione alla leadership.    
 
Stefania De Marco
Psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale, esperta in formazione e sviluppo risorse umane.
Laureata in Psicologia, indirizzo applicativo, presso l’ Università degli Studi La Sapienza, di Roma. Abilitata all’esercizio professionale di psicologo. Iscritta all’Ordine della Regione Friuli Venezia Giulia; abilitata all’esercizio della Psicoterapia.
E’consulente e collaboratore con società di consulenza e gestione aziendale operanti nel settore della qualità con particolare riferimento alla gestione e la valorizzazione delle risorse umane aziendali  secondo quanto previsto dalla ISO 9001:2000.
 
Calendario 2010
Firenze: 20 e 21 aprile 2010 
Mestre: 22 e 23 aprile 2010
Bologna: 28 e 29 maggio 2010
 
Costi (listino 2010)
soci AICQ : € 900,00 + IVA 20%;
non soci AICQ: € 1,100 + IVA 20% (tale quota è comprensiva dell’iscrizione all’associazione per l’anno  in corso)

AICQ-TV si riserva la possibilità di annullare il corso nel caso non si raggiunga un numero minimo di adesioni.

 

Scarica la scheda del corso e il modulo di iscrizione

04 / 23
End: 18:00
Start: 22/04/2010 - 09:00
End: 23/04/2010 - 18:00

Codice: SM 12

Titolo: La mediazione dei conflitti
 
Descrizione
“Le relazioni sono la vita del rapporto con gli altri; noi da soli non esistiamo. Siamo come un ‘prodotto’che non ha alcun valore finchè giace in magazzino; assumerà valore nel momento stesso in cui entrerà in relazione con l’acquirente finale che lo utilizzerà. Con la Mediazione si raggiunge lo scopo di ‘far ripartire’ la relazione tra ‘il prodotto’ che siamo noi, e gli altri che potranno usufruirne”.
Con altre parole rispetto a quelle riportate nella metafora, possiamo dire che in azienda c’è spreco di Capitale umano; o meglio c’è una parte di Capitale ignorata, dimenticata, coperta e soffocata dai conflitti. Intendiamo riferirci alle relazioni, ai rapporti umani. fili trasparenti che legano o dividono le persone che lavorano in azienda.
Il conflitto è il risultato di opinioni e punti di vista diversi, o contrapposti, tra persone che lavorano, vivono insieme o hanno qualsiasi altro tipo di rapporti relazionali.
In genere, il conflitto è sempre presente in ogni realtà sociale, però scoppia, creando sprechi e danni,  quando non trova i canali giusti di elaborazione.
Per questo è opportuno prevenirlo o gestirlo, se non addirittura risolverlo, ricorrendo alla Mediazione.
I rapporti relazionali aziendali incidono in modo determinante sui Sistemi di Gestione Aziendale e/o sula applicazione dei modelli per l'Eccellenza.
 
Obiettivi
Obiettivo del corso sarà la sensibilizzazione ai principi e alle tecniche della Mediazione Umanistica.
Scopo del corso sarà: conoscere, diventare consapevoli e avviare il cambiamento nelle persone e nelle rapporti tra le persone che lavorano in azienda.
La sensibilizzazione vuole essere appunto il preludio ad un eventuale percorso per imparare ad Essere Mediatori, che passa dalla conoscenza dei presupposti teorico-culturali della tecnica, alla necessità di maggiore autoconsapevolezza, fino all’avvio del cambiamento.
L’obiettivo non è astrazione, ma concretezza: nell’approccio alla relazione, nel cambiamento delle competenze relazionali, attraverso l’uso della parte emozionale che appartiene a tutti noi, troppo spesso lasciata fuori dalla porta dell’ufficio.
 
Destinatari
Tale proposta formativa è indirizzata al personale dell'area manageriale, professionisti, docenti, responsabili delle risorse umane, responsabili dei Sistemi di Gestione, Valutatori di Sistemi di Gestione.
Può inoltre essere di validissimo aiuto a personale dirigenziale in fase di outplacement che desiderano rivedere criticamente il proprio ruolo e ricollocarsi in un contesto nuovo.
 
Prerequisiti
Nessuno.
 
Attestato
A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.
 
Metodologia
Il corso si svolgerà secondo una metodologia essenzialmente interattiva, sia con una parte teorica e conoscitiva, sia con l’uso di simulazioni e del gioco di ruolo, richiedendo la disponibilità dei partecipanti a ”mettersi in gioco”.
 
Contenuti
- Migliorare la comunicazione funzionale.
- Migliorare la capacità di ascolto attivo empatico.
- Accrescere la consapevolezza sulle proprie modalità di gestione del conflitto.
- Favorire il cambiamento personale per facilitare nuove soluzioni nelle situazioni conflittuali e di attrito interpersonale.
- Valorizzare le competenze relazionali proprie e dei collaboratori.
- Sviluppare migliori rapporti relazionali con colleghi, collaboratori, fornitori, clienti.
 
Programma
1° giorno: presentazione del corso; la teoria e latecnica della mediazione pacifica dei conflitti; discussione sugli esempi e sul test di verifica e apprendimento.
 
2° giorno: simulazione di un caso per sperimentare la mediazione; discussione di esempi applicativi.
 
pausa di circa 15 giorno: al fine di favorire l'assorbimento e l'elaborazione di quanto appreso e esperimentato.
 
3° giorno: lavoro di gruppo con la finalità di lavorare su più casi aziendali proposti dai partecipanti come esemplificazione, tali da costruire una palestra dove allenarsi.

Durata
3 giornate (la data della terza giornata verrà concordata con i partecipanti).
 
Docenti
I docenti fanno parte dell’ “EQUIPE PER LA CONOSCENZA DELLA MEDIAZIONE UMANISTICA”, costituita per realizzare nelle aziende dell’intero ambito nazionale, un’azione di sensibilizzazione e sviluppo della Mediazione Umanistica, con progetti mirati e personalizzati e composta da professionisti manager, dirigenti d’azienda, psicologi, mediatori-formatori esperti nell’applicazione delle linee e dei principi previsti dalla Mediazione Umanistica e sono:
 
Eleonora Ceschin
Dirigente d’azienda, Consulente relazioni umane, Mediatore umanistico.
Laureata in Economia e Commercio presso l’Università di Ca’ Foscari di Venezia. Ha integrato la sua formazione con seminari di marketing e di orientamento al ruolo manageriale per la gestione delle risorse umane presso istituti francesi e tedeschi. Ha frequentato il Master biennale di perfezionamento universitario in “Mediazione dei conflitti intersoggettivi e di gruppo”, presso l’Università degli Studi di Ca’ Foscari di Venezia.
Consigliere d’Amministrazione dell’ATAP (Azienda Trasp. Aut. PN), e del Consultorio Noncello (PN).
 

Filippo Vanoncini
Baccalaureato in Teologia, Counsellor professionista, Formatore Gordon, Mediatore Penale e formatore alla Mediazione. Coordinatore dell’Ufficio di Giustizia Riparativa di Bergamo. Membro del CDA dell’associazione europea Aretusa per il contrasto al traffico degli esseri umani.
Direttore Generale del centro di formazione professionale dell’AFP Patronato San Vincenzo per 4 anni, e ora direttore della Società di Consulenza  e Progettazione Agorà srl a Bergamo, e Direttore della società di consulenza e sviluppo Aurora a Bucarest.  .
Collabora con Confindustria Bergamo per consulenza e formazione alla leadership.    
 
Stefania De Marco
Psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale, esperta in formazione e sviluppo risorse umane.
Laureata in Psicologia, indirizzo applicativo, presso l’ Università degli Studi La Sapienza, di Roma. Abilitata all’esercizio professionale di psicologo. Iscritta all’Ordine della Regione Friuli Venezia Giulia; abilitata all’esercizio della Psicoterapia.
E’consulente e collaboratore con società di consulenza e gestione aziendale operanti nel settore della qualità con particolare riferimento alla gestione e la valorizzazione delle risorse umane aziendali  secondo quanto previsto dalla ISO 9001:2000.
 
Calendario 2010
Firenze: 20 e 21 aprile 2010 
Mestre: 22 e 23 aprile 2010
Bologna: 28 e 29 maggio 2010
 
Costi (listino 2010)
soci AICQ : € 900,00 + IVA 20%;
non soci AICQ: € 1,100 + IVA 20% (tale quota è comprensiva dell’iscrizione all’associazione per l’anno  in corso)

AICQ-TV si riserva la possibilità di annullare il corso nel caso non si raggiunga un numero minimo di adesioni.

 

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Start: 00:00
End: 23:59

La responsabilità sociale d'impresa: la norma SA 8000

Descrizione: La certificazione secondo le norme SA 8000 costituisce nel panorama socio economico mon­diale orientato alla globalizzazione del mercato un nuovo strumento competitivo per le aziende; l’ulteriore parametro su cui tarare le proprie strategie produttive e di marketing è or­mai chiaramente quello “etico”. Sono numerose, infatti, le indagini che dimostrano l’allargamento di segmenti di mercato orientato verso un consumo critico, consapevole dei comportamenti con impatto sulla sfera sociale ed ambientale adottati dalle aziende produttrici dei beni scelti all’acquisto.

Obiettivi: Il corso fornisce un inquadramento generale del problema, aiutando a comprendere le ragioni che hanno portato ad una diffusione dei diversi strumenti di gestione aziendale legati al tema dell’etica e della responsabilità sociale. Seguirà quindi l’illustrazione della norma SA 8000 e il relativo percorso di certificazione. In particolare la trattazione dei singoli punti della norma avverrà analizzando anche gli elementi principali da considerare per valutare la conformità ai requisiti.

Destinatari: Il corso è rivolto a consulenti ed a manager che abbiano interesse a progettare, sviluppare ed implementare un Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale.

Prerequisiti: Nessuno.

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

Programma:

  • Il concetto di Responsabilità sociale
  • Il ruolo CEP e del SAI
  • SA 8000 e legislazione nazionale
  • La catena dei fornitori e subfornitori
  • I punti della norma SA 8000
  • Le novità introdotte dalla norma SA 8000 del 2008
  • Elementi principali da considerare per valutare la conformità al requisito
  • L’iter della Certificazione del Sistema di Responsabilità sociale

Durata: 1 giorno.

Calendario 2010:    

26 aprile 2010
9 novembre 2010

Costi (listino 2010): Soci AICQ : € 230,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 350,00 + IVA 20%

Scarica la scheda del corso o il modulo d'iscrizione.

Start: 00:00
End: 23:59

Adeguare i modelli organizzativi, di gestione e di controllo alle esigenze del D.Lgs. 231/2001

Descrizione:il D.Lgs. 231/01 ha attribuito rilevanza giuridica ai modelli organizzativi, di gestione  e di controllo, obbligando le Società italiane e altri enti ad un attento riesame dei meccanismi formali e sostanziali che regolamentano le attività colpite dal Decreto stesso.

Il Decreto consente ai soggetti interessati dalla norma, in occasione dell’accertamento della commissione di un reato compreso tra quelli previsti, di esimersi da una responsabilità diretta amministrativa/penale nel caso dimostri la sua assoluta estraneità ai fatti criminosi, con conseguente attribuzione di responsabilità esclusivamente in capo al soggetto persona fisica che ha commesso l’illecito. La suddetta estraneità dell’ente ai fatti criminosi va comprovata attraverso la dimostrazione della funzionalità di un complesso di norme organizzative e di condotta - il cosiddetto “Modello di Organizzazione Gestione e Controllo”- idonee a prevenire la commissione degli illeciti.

Obiettivi: il corso si propone di enucleare e descrivere i requisiti dei Modelli previsti dal Decreto e di impostare un approccio metodologico per sviluppare un sistema di gestione del rischio in relazione al sistema dei controlli già esistente nell’ente.

Il corso affronterà con taglio pratico la metodologia di controllo del rischio ed i documenti del modello organizzativo, di gestione e controllo così come richiesto dal Decreto.

Destinatari: il corso di formazione ed approfondimento si rivolge ad aziende, manager, consulenti e tecnici e liberi professionisti che, per esigenze professionali, devono affrontare le differenti tematiche correlate allo sviluppo, implementazione e gestione di un Modello di organizzazione gestione e controllo conforme alle disposizioni contenute nel Dl.gs. n.ro 231/01.

Prerequisiti: Nessuno

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

Programma:

La disciplina della “Responsabilità Amministrativa e Penale delle Imprese” – il D.lgs. 231/01:

  • Il contenuto normativo
  • Applicabilità della norma
  • Le sanzioni previste e la giurisprudenza applicabile e l’onere della prova
  • L’ODV: poteri, funzioni, individuazione e composizione dell’organo
  • le caratteristiche essenziali di un modello organizzativo in base al Decreto

La costruzione di un Modello – un approccio metodologico:

  • la costruzione di un Modello
  • L’identificazione delle aree a rischio e dei processi strumentali all’interno dell’azienda
  • La GAP ANALYSIS: analisi del sistema di controllo interno e definizione dei protocolli
  • Il Piano delle Attività
  • L’Organismo di Vigilanza.
  • Il Modello 231/01 e il sistema dei controlli aziendali (DVR, DPS, ISO, 262, …)

La costruzione di un modello - case study

Durata: 3 giorni

Docente: Massimiliano Agnetti

Calendario 2010: 19-26 aprile, 3 maggio 2010

Costi (listino 2010): Soci AICQ : € 560,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 680,00 + IVA 20%

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Start: 00:00
Start: 27/04/2010 - 00:00
End: 28/04/2010 - 23:59

Valutatore interno di sistemi di gestione nei laboratori accreditati UNI CEI EN ISO /IEC 17025: 2005

Descrizione: La norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 viene adottata dai laboratori di prova per conseguire l’accreditamento da parte dell’organismo nazionale SINAL.

Il corso fornisce le nozioni di base per eseguire gli audit interni ad un laboratorio di prova seguendo la linea guida contenuta nella norma UNI EN ISO 19011.

Obiettivi: Il corso si pone l’obiettivo di far conoscere ai partecipanti i principi e gli scopi dell’attività di audit e di fornire la metodologia di programmazione ed esecuzione, in un laboratorio di prova accreditato SINAL, degli audit interni secondo quanto previsto dalla norma UNI EN ISO 19011:2003.

Il Corso mira a fornire le basi per una gestione conforme ed efficace dell’attività di verifica, avendo come criteri di audit non solo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005, ma anche il documento SINAL DG 0007 e eventuali altri documenti gestionali e tecnici di riferimento.

Destinatari: Titolari di laboratorio, responsabili del sistema di gestione, tecnici di laboratorio, personale che, per esigenze professionali, devono eseguire gli audit in una struttura accreditata.

Prerequisiti: Conoscenza della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005.

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza e a seguito di superamento di un esame anche specifica attestazione.

Programma:

  • Linea guida per gli audit dei sistemi di gestione UNI EN ISO 19011: generalità e definizioni
  • Principi e obiettivi dell’attività di audit
  • Competenza e valutazione degli auditor
  • Gestione di un programma di audit
  • Attività di audit: preparazione
  • Attività di audit: esecuzione e stesura del rapporto conclusivo
  • Processi successivi: individuazione delle azioni correttive e preventive
  • Test finale

Durata: 2 giorni.

Docenti:         dott. Massimo Pradella

                      dott.ssa Silvia Tramontin

Calendario 2010:

24-25 marzo 2010
21-22 ottobre 2010

Costi (listino 2010): Soci AICQ : € 430,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 550,00 + IVA 20%

Scarica la scheda del corso o il modulo d'iscrizione.

04 / 28
End: 23:59
Start: 27/04/2010 - 00:00
End: 28/04/2010 - 23:59

Valutatore interno di sistemi di gestione nei laboratori accreditati UNI CEI EN ISO /IEC 17025: 2005

Descrizione: La norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 viene adottata dai laboratori di prova per conseguire l’accreditamento da parte dell’organismo nazionale SINAL.

Il corso fornisce le nozioni di base per eseguire gli audit interni ad un laboratorio di prova seguendo la linea guida contenuta nella norma UNI EN ISO 19011.

Obiettivi: Il corso si pone l’obiettivo di far conoscere ai partecipanti i principi e gli scopi dell’attività di audit e di fornire la metodologia di programmazione ed esecuzione, in un laboratorio di prova accreditato SINAL, degli audit interni secondo quanto previsto dalla norma UNI EN ISO 19011:2003.

Il Corso mira a fornire le basi per una gestione conforme ed efficace dell’attività di verifica, avendo come criteri di audit non solo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005, ma anche il documento SINAL DG 0007 e eventuali altri documenti gestionali e tecnici di riferimento.

Destinatari: Titolari di laboratorio, responsabili del sistema di gestione, tecnici di laboratorio, personale che, per esigenze professionali, devono eseguire gli audit in una struttura accreditata.

Prerequisiti: Conoscenza della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005.

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza e a seguito di superamento di un esame anche specifica attestazione.

Programma:

  • Linea guida per gli audit dei sistemi di gestione UNI EN ISO 19011: generalità e definizioni
  • Principi e obiettivi dell’attività di audit
  • Competenza e valutazione degli auditor
  • Gestione di un programma di audit
  • Attività di audit: preparazione
  • Attività di audit: esecuzione e stesura del rapporto conclusivo
  • Processi successivi: individuazione delle azioni correttive e preventive
  • Test finale

Durata: 2 giorni.

Docenti:         dott. Massimo Pradella

                      dott.ssa Silvia Tramontin

Calendario 2010:

24-25 marzo 2010
21-22 ottobre 2010

Costi (listino 2010): Soci AICQ : € 430,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 550,00 + IVA 20%

Scarica la scheda del corso o il modulo d'iscrizione.

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Adeguare i modelli organizzativi, di gestione e di controllo alle esigenze del D.Lgs. 231/2001

Descrizione:il D.Lgs. 231/01 ha attribuito rilevanza giuridica ai modelli organizzativi, di gestione  e di controllo, obbligando le Società italiane e altri enti ad un attento riesame dei meccanismi formali e sostanziali che regolamentano le attività colpite dal Decreto stesso.

Il Decreto consente ai soggetti interessati dalla norma, in occasione dell’accertamento della commissione di un reato compreso tra quelli previsti, di esimersi da una responsabilità diretta amministrativa/penale nel caso dimostri la sua assoluta estraneità ai fatti criminosi, con conseguente attribuzione di responsabilità esclusivamente in capo al soggetto persona fisica che ha commesso l’illecito. La suddetta estraneità dell’ente ai fatti criminosi va comprovata attraverso la dimostrazione della funzionalità di un complesso di norme organizzative e di condotta - il cosiddetto “Modello di Organizzazione Gestione e Controllo”- idonee a prevenire la commissione degli illeciti.

Obiettivi: il corso si propone di enucleare e descrivere i requisiti dei Modelli previsti dal Decreto e di impostare un approccio metodologico per sviluppare un sistema di gestione del rischio in relazione al sistema dei controlli già esistente nell’ente.

Il corso affronterà con taglio pratico la metodologia di controllo del rischio ed i documenti del modello organizzativo, di gestione e controllo così come richiesto dal Decreto.

Destinatari: il corso di formazione ed approfondimento si rivolge ad aziende, manager, consulenti e tecnici e liberi professionisti che, per esigenze professionali, devono affrontare le differenti tematiche correlate allo sviluppo, implementazione e gestione di un Modello di organizzazione gestione e controllo conforme alle disposizioni contenute nel Dl.gs. n.ro 231/01.

Prerequisiti: Nessuno

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

Programma:

La disciplina della “Responsabilità Amministrativa e Penale delle Imprese” – il D.lgs. 231/01:

  • Il contenuto normativo
  • Applicabilità della norma
  • Le sanzioni previste e la giurisprudenza applicabile e l’onere della prova
  • L’ODV: poteri, funzioni, individuazione e composizione dell’organo
  • le caratteristiche essenziali di un modello organizzativo in base al Decreto

La costruzione di un Modello – un approccio metodologico:

  • la costruzione di un Modello
  • L’identificazione delle aree a rischio e dei processi strumentali all’interno dell’azienda
  • La GAP ANALYSIS: analisi del sistema di controllo interno e definizione dei protocolli
  • Il Piano delle Attività
  • L’Organismo di Vigilanza.
  • Il Modello 231/01 e il sistema dei controlli aziendali (DVR, DPS, ISO, 262, …)

La costruzione di un modello - case study

Durata: 3 giorni

Docente: Massimiliano Agnetti

Calendario 2010: 19-26 aprile, 3 maggio 2010

Costi (listino 2010): Soci AICQ : € 560,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 680,00 + IVA 20%

Scarica la scheda del corso o il modulo d'iscrizione.

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Le norme ISO 9000 e il Sistema di Gestione per la Qualità

Descrizione: Le norme ISO 9000 costituiscono un importante traguardo del progetto finalizzato ad avvicinare la normativa sulla Qualità ai reali problemi contingenti delle aziende, ad aumentare il valore aggiunto e a superare le carenze evidenziate nella certificazione: a superare cioè l’interpretazione formalistica e riduttiva che spesso si è data delle norme stesse.

Obiettivi: Il corso si propone di fornire l’apprendimento delle norme attraverso esercitazioni che si alternano alla spiegazione di ogni capitolo della norma.

Il corso è propedeutico per coloro che, non avendo una sufficiente conoscenza di base delle norme UNI EN ISO 9000, intendessero frequentare il corso per Valutatori di Sistemi di Gestione per la Qualità e/o i corsi di approfondimento.

Destinatari: Titolari di azienda, manager, responsabili di funzioni aziendali, quadri, consulenti, ecc., che, per esigenze professionali, devono affrontare le differenti tematiche correlate ala realizzazione, gestione, valutazione e certificazione di Sistemi Qualità.

Prerequisiti: Nessuno

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

Programma:

  • L’evoluzione delle norme ISO 9000.
  • Obiettivi e architettura.
  • Gli Otto Principi di gestione per la Qualità.
  • Peculiarità della nuova edizione (2008) delle norme.
  • Concetti e definizioni: ISO 9000: 2005.
  • ISO 9001:2008. Analisi dei requisiti e criteri di applicazione, con particolare riferimento alla piccola e media impresa.
  • Esercitazioni e discussione.
  • Conclusioni.

Durata: 2 giorni.

Docenti:      Dott.ssa Martina Tiberini
                   Ing. Piero Dettin
                   Ing. Ennio Cotterle
                   Ing. Giorgio Gallo

Calendario 2010:


 
 
 
 
28-29 gennaio 2010
3-4 marzo 2010
10-11 maggio 2010
27-28 settembre 2010
22-23 novembre 2010

Costi (listino 2010): Soci AICQ : € 430,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 550,00 + IVA 20%

Scarica la scheda del corso o il modulo d'iscrizione.

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Start: 10/05/2010 - 00:00
End: 11/05/2010 - 23:59

Le norme ISO 9000 e il Sistema di Gestione per la Qualità

Descrizione: Le norme ISO 9000 costituiscono un importante traguardo del progetto finalizzato ad avvicinare la normativa sulla Qualità ai reali problemi contingenti delle aziende, ad aumentare il valore aggiunto e a superare le carenze evidenziate nella certificazione: a superare cioè l’interpretazione formalistica e riduttiva che spesso si è data delle norme stesse.

Obiettivi: Il corso si propone di fornire l’apprendimento delle norme attraverso esercitazioni che si alternano alla spiegazione di ogni capitolo della norma.

Il corso è propedeutico per coloro che, non avendo una sufficiente conoscenza di base delle norme UNI EN ISO 9000, intendessero frequentare il corso per Valutatori di Sistemi di Gestione per la Qualità e/o i corsi di approfondimento.

Destinatari: Titolari di azienda, manager, responsabili di funzioni aziendali, quadri, consulenti, ecc., che, per esigenze professionali, devono affrontare le differenti tematiche correlate ala realizzazione, gestione, valutazione e certificazione di Sistemi Qualità.

Prerequisiti: Nessuno

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

Programma:

  • L’evoluzione delle norme ISO 9000.
  • Obiettivi e architettura.
  • Gli Otto Principi di gestione per la Qualità.
  • Peculiarità della nuova edizione (2008) delle norme.
  • Concetti e definizioni: ISO 9000: 2005.
  • ISO 9001:2008. Analisi dei requisiti e criteri di applicazione, con particolare riferimento alla piccola e media impresa.
  • Esercitazioni e discussione.
  • Conclusioni.

Durata: 2 giorni.

Docenti:      Dott.ssa Martina Tiberini
                   Ing. Piero Dettin
                   Ing. Ennio Cotterle
                   Ing. Giorgio Gallo

Calendario 2010:


 
 
 
 
28-29 gennaio 2010
3-4 marzo 2010
10-11 maggio 2010
27-28 settembre 2010
22-23 novembre 2010

Costi (listino 2010): Soci AICQ : € 430,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 550,00 + IVA 20%

Scarica la scheda del corso o il modulo d'iscrizione.

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End: 23:59

La norma UNI EN ISO 22005: 2008 per la rintracciabilità aziendale e di filiera

Descrizione: La norma UNI EN ISO 22005:2008 viene adottata dalle aziende del settore agro-alimentare per conseguire la certificazione di rintracciabilità intraziendale o di filiera.
L’implementazione di sistemi di rintracciabilità nelle aziende e nelle filiere agroalimentari  è uno strumento indispensabile per fornire al cliente assicurazione del rispetto di alcune peculiarità del proprio prodotto e degli ingredienti che lo compongono, come l’origine, la territorialità, gli ingredienti, la sicurezza igienica, la genuinità ecc.
Il corso illustra le modalità per l’implementazione del sistema di rintracciabilità in conformità ai requisiti della norma e nel contempo fornisce le nozioni di base per eseguire gli audit interni.

Obiettivi: Obiettivo del corso è quello di far apprendere le modalità di progettazione e implementazione di un sistema di rintracciabilità in conformità alla norma UNI EN ISO 22005:2005 tenendo conto dei documenti tecnici e legislativi applicabili al settore. Sarà presentata inoltre la struttura della documentazione del sistema finalizzata al raggiungimento e/o al mantenimento della certificazione. Ulteriore obiettivo è fornire gli strumenti per eseguire audit di prima e seconda parte, per valutare l’efficacia di un sistema di rintracciabilità.

Destinatari: Titolari di aziende del settore agroalimentare, responsabili di sistema di gestione per la sicurezza igienica degli alimenti, responsabili sistema qualità, responsabili controllo qualità, altro personale che, per esigenze professionali, deve implementare un sistema di rintracciabilità in conformità alla norma UNI EN ISO 22005:2008 ed eseguire gli audit interni o di seconda parte.

Prerequisiti: Conoscenza generale dei sistemi di gestione e delle linee guida per l’esecuzione degli audit.

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza e, a seguito di superamento di un esame, anche specifica attestazione.

Programma:

  • La rintracciabilità: legislazione e volontario a confronto
  • Origine e finalità della norma UNI EN ISO 22005
  • Analisi dei requisiti della norma UNI EN ISO 22005
  • Progettazione e implementazione di un sistema di rintracciabilità
  • Attività di audit nei sistemi di rintracciabilità

Durata: 1 giorno.

Docenti: dott. Massimo Pradella
              dott.ssa Silvia Tramontin

Calendario 2010:

12 maggio 2010
16 novembre 2010

Costi (listino 2010): Soci AICQ : € 230,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 350,00 + IVA 20%

Scarica la scheda del corso o il modulo d'iscrizione.

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Start: 09:00
End: 18:00

Codice: ST 04

Titolo: L’analisi dei rischi di difettosità in produzione (P-FMEA)


Descrizione:

La tecnica FMEA – Failure Mode & Effect Analysis - è un efficace strumento per ridurre i rischi di malfunzionamento in esercizio di sistemi, componenti e prodotti dovuti ad errori di progetto (D-FMEA) o a carenze del processo produttivo (P-FMEA).
L’aumento dell’affidabilità dei autoveicoli è da attribuirsi in larga misura alla sua utilizzazione da parte dei fornitori di componenti, prescritta ormai da tutte le case automobilistiche.
Saranno esaminati e discussi con i partecipanti casi studio sull’applicazione delle P-FMEA.
Nota: Lo standard di riferimento utilizzato sarà il “Potential FMEA”, Manuale AIAG, Ed. 3.

Obiettivi:

Il corso si propone di fornire ai partecipanti le conoscenze teoriche e gli strumenti operativi necessari per condurre nelle loro aziende delle analisi P-FMEA che evitino effettivamente difettosità del prodotto.

Destinatari:

Responsabili ed assistenti delle funzioni: Tecnologie, Produzione e Qualità.

Prerequisiti: Nessuno.

Attestato: A tutti i partecipanti verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

Programma:
•    L’affidabilità di un prodotto e di un processo produttivo
•    Analisi delle fasi di sviluppo di una FMEA di Processo:
•    Potenziali difetti del prodotto e possibili conseguenze in esercizio
•    Possibili modi di “guasto” del processo e possibili conseguenze a valle
•    Cause potenziali dei difetti in produzione
•    Indici di gravità, probabilità e rilevabilità: criteri di valutazione
•    Calcolo dell’Indice di Priorità di Rischio (IPR)
•    Sistemi di controllo e loro influenza sull’IPR
•    Gli interventi raccomandati per eliminare i difetti dovuti a carenze del processo produttivo

Durata: 1 giorno.

Docente: ing. Giovani Zurlo.

Calendario 2010: 13 maggio 2010

Costi (listino 2010): Soci AICQ : € 230,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 350,00 + IVA 20%

 

Scarica la scheda del corso e il modulo di iscrizione
 

05 / 14
Start: 00:00
End: 18:00

Codice: QU 02 Es

Titolo: ESAME PER AUDITOR INTERNI SISTEMI DI GESTIONE QUALITÀ

Obiettivi: L’esame permette di verificare le conoscenze acquisite con la frequenza al corso per Auditor interni di Sistema di Gestione Qualità.

L’attestato di superamento esame è indispensabile per tutti coloro che desiderano iscriversi al Registro Nazionale AICQ SICEP degli Auditor Interni di Sistema Qualità (VISQ).

Destinatari: All’esame vengono ammessi soltanto coloro che hanno frequentato un corso per
Auditor interni di Sistemi di Gestione Qualità presso una delle territoriali AICQ .

Attestato: A quanti hanno superato l’esame verrà rilasciato l’attestato di superamento esame.

Durata:
2 ore

Calendario 2010:
14 maggio 2010 ore 10.00

Costi (listino 2010): Soci AICQ : € 155,00 + IVA 20%; non soci AICQ: € 155,00 + IVA 20%


Registro AICQ SICEP degli Auditor Interni di Sistema Qualità (V.I.S.Q.)
1. Caratteristiche generali

Istituito nel 1997, questo Registro è stato pensato per quelle numerose figure che, nell’ambito delle aziende di ogni settore e dimensione, conducono le verifiche ispettive interne. Frequentemente, ad. es. in occasione. di verifiche di terza parte, viene richiesto, da parte degli Organismi di Certificazione, che sia documentata la loro qualificazione. Oltre che rispondere a questa esigenza, AICQ vuole fornire a queste figure occasioni d’incontro e stimoli per accrescere cultura e competenze.

2. Addestramento
Per l’accesso al Registro è necessario aver frequentato un corso riconosciuto sulle verifiche ispettive di Sistema Qualità della durata complessiva di almeno 24 ore, comprendente esercitazioni, ed aver superato il relativo esame finale. Attualmente molti corsi con tali caratteristiche vengono svolti presso tutte le Federate territoriali AICQ in tutta Italia.

3. Istruzione ed Esperienza
Titolo di studio: Laurea (anche laurea breve) o diploma di scuola media superiore.
Esperienza lavorativa: Almeno un anno e mezzo, di cui almeno sei mesi in attività inerenti la Qualità.

 

Scarica la scheda dell' esame e il modulo di iscrizione all' esame

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